Statuto

S T A T U T O

Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl

 

Art. 1) Denominazione, Sede, Durata, Costituzione

E’ costituita l’Associazione senza fini di lucro, ai sensi della Legge 14 Gennaio 2013 n. 4, denominata Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl ha sede legale in Roma a Piazzale delle Belle Arti, 2.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl è un’Associazione Professionale non organizzata in ordini o collegi, senza scopo di lucro, avente struttura e contenuti democratici.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl è un’associazione professionale strutturata a livello nazionale, di natura privatistica, apartitica, apolitica ed aconfessionale, fondata su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl nasce con l’obiettivo di valorizzare le competenze, la preparazione e la formazione permanente degli Associati garantendo il rispetto delle regole deontologiche nel campo del Coaching e della Programmazione Neuro Linguistica, agevolando una scelta consapevole e la tutela degli utenti.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl nasce per diffondere e tutelare la qualità del servizio di coaching finalizzato al potenziamento delle competenze utili a migliorare il benessere e i risultati che la persona o i sistemi che ne usufruiscono intendono perseguire in ambito professionale e personale.

 

Nel processo di coaching, la persona ha l’opportunità di far leva sulle proprie caratteristiche e risorse personali. Rendersi progressivamente consapevole dei propri comportamenti efficaci e non efficaci, permettere alla persona di definire e implementare strategie più utili per raggiungere gli obiettivi che intende perseguire.

 

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl opera nel rispetto della legge e delle norme UNI che definiscono il coaching un programma di potenziamento e sviluppo delle risorse e delle competenze guidato dal professionista in partnership con la persona che si avvale di modelli, metodi e tecniche di coaching e si sviluppa in un processo strutturato in fasi, tempi e piano di azioni.

 

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl definisce, promuove e sviluppa, il Coaching inteso come servizio professionale, esercitato sia in forma di attività libero professionale in differenti ambiti (organizzativo, scolastico, sociale, sportivo, istituzionale, aziendale ecc.) sia in forma di attività professionale interna alle organizzazioni e la Programmazione Neuro Linguistica quale insieme di tecniche e strumenti per una comunicazione efficace ed efficiente.

 

L’Associazione ha durata sino al 31/12/2060 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea Generale degli Associati.

Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

 

Art. 2) Attività, Scopi e Ambiti di Applicazione

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl ha per scopo:

– La divulgazione, il consolidamento e la valorizzazione del Coaching inteso come un metodo di sviluppo delle performance dei singoli, dei gruppi e dei sistemi ai quali si rivolge, che agisce attraverso una maggiore chiarezza nella definizione degli obiettivi, nello sviluppo di piani di azione per il raggiungimento dei risultati, in una maggiore consapevolezza e accesso alle potenzialità del singolo o del team, nell’assistenza da parte del Coach durante l’esecuzione del piano di azioni organizzando periodici incontri di monitoraggio per verificare insieme i risultati raggiunti e decidere quali eventuali modifiche apportare;

– La divulgazione, il consolidamento, l’affermazione e valorizzazione della Programmazione Neuro-Linguistica intesa esclusivamente come approccio alla comunicazione e al comportamento da cui derivano numerose abilità, tecniche e applicazioni pratiche. La valorizzazione professionale dell’insieme di procedure, distinzioni e relative applicazioni, specificatamente studiati per identificare i fondamentali schemi di comunicazione, motivazione e comportamento;

– Promuovere l’affermazione e il riconoscimento della figura e del ruolo professionale del Coach in ogni suo ambito di applicazione, rivolto sia ai contesti sociali, culturali, familiari che alle imprese pubbliche e private, nonché la disciplina della relativa attività; secondo i principi del presente Statuto, Regolamento e Codice di Condotta Professionale dell’Associazione e delle normative vigenti in materia sia nazionali che della Unione Europea;

In particolare:

  • Promuovere il Life Coaching nello sviluppo e nel supporto della persona, dove il Coaching è utilizzato per favorire un maggiore equilibrio nella vita sia professionale che personale; Promuovere la Pnl nello sviluppo personale, dove la Programmazione Neuro-Linguistica è utilizzata per porre l’attenzione sull’importanza della comunicazione sia intrapersonale che interpersonale;
  • Promuovere il Business Coaching nelle aziende e nelle organizzazioni, rivolto ed applicato sia verso il singolo individuo sia verso il gruppo di risorse umane che ne fa parte, sviluppando un lavoro di team coaching basato sull’allineamento di questi ultimi agli scopi ed alle finalità dell’organizzazione; supportare il professionista nell’implementazione delle sue capacità al fine di innalzare il livello di performance nell’area del lavoro;
  • Promuovere lo sviluppo della figura del Coach interno alle organizzazioni ovvero di quel soggetto che all’interno dell’organizzazione si occupa di operare come coach nei confronti dei colleghi;
  • Promuovere la diffusione del metodo del coaching a manager e dirigenti per dotarli delle conoscenze di base del metodo da utilizzare direttamente con i propri collaboratori (coaching skills for managers);
  • Promuovere la Pnl nel business, dove la Programmazione Neuro-Linguistica è utilizzata

nella formazione aziendale, dove è riconosciuta, applicata e richiesta da un numero sempre maggiore di aziende, al fine di fornire ai collaboratori delle stesse aziende adeguati strumenti per migliorare i risultati nella relazione con il proprio interlocutore, che sia un collega (comunicazione interna) o un cliente (comunicazione esterna);

  • Promuovere lo School Coaching all’interno della formazione scolastica, concretizzata nel supporto a insegnanti ed educatori tramite pubblicazioni, lezioni e corsi, al fine di diffondere il metodo del coaching per aumentare la capacità di motivazione dello studente verso il raggiungimento degli obiettivi scolastici, con particolare attenzione agli studenti in situazioni di difficoltà; supportare gli studenti verso il processo di crescita e nel rafforzamento della loro identità ed individualità, all’interno di un sistema più complesso ed interconnesso alle figure educative quali insegnanti e genitori;
  • Promuovere la Pnl nella formazione scolastica, ad ogni livello accademico, dove la Programmazione Neuro-Linguistica è uno strumento utile per migliorare la comunicazione tra i sistemi che ne fanno parte e si concretizza sia nel supporto a insegnanti ed educatori, sia nel supporto agli studenti ed alle famiglie attraverso una comunicazione efficace tra loro;
  • Promuovere il Family Coaching attraverso il Coaching e la Pnl applicati in particolar modo ai contesti familiari ed alle figure genitoriali in genere al fine di migliorare la comunicazione tra genitori e figli, dove il Coaching aiuta il genitore nel supportare il figlio nella quotidianità per il raggiungimento di obiettivi e la Pnl aiuta la comunicazione tra genitori e figli e all’interno della coppia, permettendo di acquisire una maggiore consapevolezza dei diversi stili di comunicazione e, di conseguenza, di migliorare l’efficacia della comunicazione con bambini, ragazzi e adolescenti e tra i partner;
  • Promuovere il Children Coaching nei contesti nei quali bambini e ragazzi appartengono al fine di supportarli nella loro crescita, nella definizione del loro futuro e dei loro personali obiettivi, dando loro strumenti di Coaching e di Pnl al fine di aiutarli nelle principali aree della loro vita quali famiglia, scuola, sport e amicizie, con particolare attenzione alla delicata fase di crescita e di emulazione costruttiva.
  • Promuovere il Coaching e la Pnl nel sociale, nelle istituzioni, nella comunicazione e mediazione interculturale e multietnica dove il metodo del coaching può aumentare il senso di responsabilità personale di individui e gruppi, valorizzando le competenze di ognuno e promuovendo l’applicazione delle singole abilità e talenti a obiettivi di ogni natura;
  • Promuovere lo Sport Coaching rivolto all’ambito sportivo in genere, dove il Coach collabora e affianca la società, lo staff tecnico e gli atleti, individualmente o in gruppo, fornendo i giusti strumenti per il raggiungimento di obiettivi, rafforzando lo spirito di squadra, valorizzando i singoli talenti e aumentando la motivazione;
  • Promuovere la Pnl all’interno della comunicazione in ambito sportivo, dove la relazione tra allenatore e atleta, soprattutto se si tratta di bambini e ragazzi è sempre più fondata sul dialogo, sulla motivazione e sulla valorizzazione dei talenti personali attraverso una comunicazione efficace;
  • Promuovere il Life Style Coaching con applicazione specifica nell’ambito del benessere psicofisico, dove gli strumenti del Coaching e di Pnl hanno manifestato utilità al fine di supportare sia il medico che gli operatori sanitari nell’aiutare il paziente a definire obiettivi precisi e a trovare la motivazione per compiere le azioni necessarie a raggiungerli; la comunicazione in ambito sanitario, svolgendo attività formative, dove gli strumenti della Programmazione Neuro-Linguistica hanno manifestato utilità al fine di supportare sia il medico che gli operatori sanitari nelle diverse fasi del loro rapporto con il paziente e la sua famiglia, sia la comunicazione interna tra i vari soggetti professionali che operano in ambito sanitario;
  • Promuovere il Coaching a favore delle disabilità e di qualunque altro contesto definito di disagio e di diversità dove sia gli strumenti di coaching, sia quelli di Pnl concorrono al rafforzamento dell’identità individuale, all’autostima, all’accettazione della normalità nelle varie diversità e nello sviluppo delle capacità individuali e residue ed ad un miglior inserimento nel contesto familiare e sociale.
  • Promuovere il Relationship Coaching con applicazione specifica nell’ambito delle mediazioni, delle negoziazioni personali e sistemiche, sia tra individui, sia tra sistemi ed organizzazioni, sia con applicazione in ambito politico ed istituzionale, sia in quello business, dove gli strumenti del Coaching e di Pnl creano utilità e velocizzano i risultati attraverso l’utilizzo di strumenti e comunicazione efficace, al fine di supportare sia i singoli sia i gruppi nella definizione di obiettivi precisi e a trovare la motivazione per compiere le azioni necessarie a raggiungerli; la comunicazione volta alla mediazione istituzionale facilita l’approccio quotidiano del rapporto tra cittadino e le Amministrazioni sia nazionali che internazionali;

 

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl svolge inoltre:

  • Attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un Codice di Condotta, ai sensi dell’art. 27 bis del Codice del Consumo, di cui al D. Lgs. 6 Settembre 2005 n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli Associati e stabilendo, sia nello Statuto che nel Regolamento dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, le sanzioni disciplinari da irrogare agli Associati per le violazioni del medesimo Codice;
  • Attività di promozione di forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui:
    La vigilanza sull’obbligo da parte del professionista di contraddistinguere la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della L. 14 Gennaio 2013 n. 4; rientrando tale inadempimento tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori previste e sanzionate dal Codice del Consumo (Titolo III, Parte II del Codice del Consumo, di cui al D. Lgs. 6 Settembre 2005 n. 206);
  1.  L’attivazione di uno Sportello per il Cittadino Consumatore, presso cui i Committenti possono rivolgersi nel caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale, agli standard qualitativi richiesti ai propri iscritti;
  • Attività di Pubblicazione e aggiornamento degli elementi informativi utili per il consumatore, ai sensi dell’art. 4, c. 1, L. 14 Gennaio 2013 n. 4, sul sito web di riferimento, secondo principi di correttezza, trasparenza, veridicità;
  • Attività di Vigilanza sulla qualificazione della prestazione professionale che dovrà essere conforme alle norme tecniche UN ISO, UNI EN ISO, UNI EN E UNI, denominate “normativa tecnica UNI”, art. 6, c. 2 L. 14 Gennaio 2013 n.4, di cui alla Direttiva 98/34/CE Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 Giugno 1998, sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010;
  • L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl intende collaborare all’elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali di propria competenza, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all’Ente di formazione i propri contributi nella fase dell’inchiesta pubblica, al fine di garantire la massima consensualità, democraticità e trasparenza.
  • L’Associazione Professionale Nazionale di Coachinge Pnl potrà:
  • Promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità per i propri settori di competenza professionale, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi dalla normativa vigente e dall’accreditamento di cui all’art. 9, c. 2, L. 14 Gennaio 2013 n. 4;
  • Formulare e coordinare gli interventi generali della politica di rappresentanza professionale e contrattuale della categoria del Coaching e della Pnl;
  • Realizzazione di attività teoriche e pratiche di: studio, ricerca, corsi di formazione, conferenze e dibattiti aperti al pubblico; pubblicazioni editoriali; collaborazioni con Associazioni, Organizzazioni ed Enti nazionali ed esteri analoghi; stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati, finalizzate anche all’erogazione dei servizi agli Associati; organizzare servizi per Università e Scuole di ogni livello d’istruzione e corsi scolastici e prescolastici per docenti, studenti, lavoratori, ecc.; istituire centri di documentazione sia per gli associati che per i cittadini interessati allo studio e alla pratica delle attività dell’Associazione; svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.
  • L’Associazione potrà effettuare operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie, commerciali occasionali e marginali correlate allo scopo sociale per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Non rientrano tassativamente nello scopo sociale dell’Associazione qualsiasi attività riservata, dalle normative vigenti, alle professioni organizzate e/o protette; tali attività possono essere esercitate esclusivamente a livello personale dai professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi, Ordini e Collegi professionali.
  • Per lo svolgimento dei propri compiti l’Associazione può ricorrere a prestazioni di lavoro autonomo o dipendente anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 3) Associati e Aderenti

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl associa coloro che esercitano, in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente, l’attività di Coaching e di Programmazione Neuro-Linguistica, stabilendo le seguenti tipologie di adesione:

Associato – “Studente Allievo di Coaching e Pnl”

Associato – “Coach di primo livello (con relativo indirizzo di specializzazione)”

Associato – “Coach di secondo livello (con relativo indirizzo di specializzazione)”

Associato – “Coach in Programmazione Neuro Linguistica” (con relativo indirizzo di specializzazione)

Associato – “Docente di Coaching e Programmazione Neuro Linguistica”

Associato – “Formatore in Coaching e Programmazione Neuro Linguistica”

Associato Partner – Associazione, Organizzazione, Ente o altro soggetto con finalità sociali e/o attività analoghe a quelle dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

 

Associato – “Studente Allievo di Coaching e Pnl”

Persona che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata minima di complessiva di 25 ore e nello specifico di:

  • Coaching, Comunicazione e Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 25 ore.

Sono previsti corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 10 ore.

Lo Studente non ha diritto di voto né di partecipazione.

Associato – “Coach di Primo Livello (con relativo indirizzo di specializzazione)”

Persona che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata complessiva di 80 ore e nello specifico di:

  • Coaching, o Comunicazione e Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 80 ore.

Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha superato un esame scritto e orale, nelle modalità e forme previste dal Regolamento dell’Associazione. Per il mantenimento del titolo associativo occorre frequentare corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 20 ore.

Ha diritto di voto e partecipa a tutte le attività dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

 

Associato – “Coach di Secondo Livello (con relativo indirizzo di specializzazione)”

Persona che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata complessiva di 130 ore e nello specifico di:

  • Coaching, o Comunicazione e Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 130 ore.

Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha superato un esame scritto e orale, nelle modalità e forme previste dal Regolamento dell’Associazione.

Per il mantenimento del titolo associativo occorre frequentare corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 25 ore.

A questa tipologia di associato è consentita l’attività di Coaching individuale e di gruppo, secondo quanto previsto nel Regolamento.

Ha diritto di voto e partecipa a tutte le attività dell’Associazione Professionale Nazionale di Coaching e Pnl.

 

Associato – “Coach in Pnl” (con relativo indirizzo di specializzazione)

Persona che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata complessiva di 220 ore e nello specifico di:

  • Coaching, o Comunicazione e Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 180 ore.
  • di indirizzo di specializzazione (Business Coach, Life Coach, Sport Coach ed altre specializzazioni di categoria) di almeno 40 ore.
  • Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha superato un esame scritto e orale, nelle modalità e forme previste dal Regolamento dell’Associazione.
  • Per il mantenimento del titolo associativo occorre frequentare corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 30 ore.

A questa tipologia di associato è consentita l’attività di Coaching individuale e di gruppo, secondo quanto previsto nel Regolamento.

Ha diritto di voto e partecipa a tutte le attività dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

 

Associato – “Docente di Coaching e Pnl”

Persona che ha svolto da almeno 2 anni attività professionale nel settore del Coaching e della Pnl come docente e che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata complessiva di 280 ore e nello specifico di:

  • Coaching, o Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 180 ore:
  • di indirizzo di specializzazione (Life Coach, Business Coach, Sport Coach e ed altre specializzazioni di categoria) di almeno 40 ore;
  • Comunicazione in pubblico (public speaking, formazione formatori) della durata complessiva minima di almeno 60 ore.
  • Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha superato un esame scritto e orale, nelle modalità e forme previste dal Regolamento dell’Associazione.
  • Per il mantenimento della qualifica professionale di Docente in Coaching occorre frequentare corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 40 ore.

A questa tipologia di associato è consentita:

  • la docenza di singoli corsi in Coaching e Pnl, secondo quanto previsto nel Regolamento;
  • l’attività di Coaching individuale e di gruppo, secondo quanto previsto nel Regolamento.

Ha diritto di voto e partecipa a tutte le attività dell’Associazione Professionale Nazionale del Coaching.

 

Associato – “Formatore in Coaching e Pnl”

Persona esperta, che ha svolto da almeno 5 anni attività professionale nel settore del Coaching e della Pnl, e che ha frequentato corsi, riconosciuti come da Regolamento, per la durata complessiva di 280 ore, oltre ad una esperienza nella docenza di corsi di Coaching e di Pnl, e nello specifico di:

  • Coaching, o Programmazione Neuro-Linguistica applicata al Coaching, della durata complessiva di almeno 180 ore;
  • di indirizzo di specializzazione (Business Coach, Life Coach, Sport Coach ed altre specializzazioni di categoria) di almeno 40 ore;
  • Comunicazione in pubblico (public speaking, formazione formatori) della durata complessiva minima di almeno 60 ore.
  • Oltre ad una esperienza maturata sul campo della docenza per un numero complessivo minimo di almeno 50 ore.

Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha superato un esame scritto e orale, nelle modalità e forme previste dal Regolamento dell’Associazione.

  • Per il mantenimento della qualifica professionale di Formatore in Coaching occorre frequentare corsi di aggiornamento professionale annuale, riconosciuti come da Regolamento, della durata complessiva di 40 ore.
  • A questa tipologia professionale di Associato è concesso lo svolgimento di tutte le attività previste dello Statuto.
  • È riservata al Formatore in Coaching:
  • la formazione professionale nel campo del Coaching e della Pnl, come disciplinato dal Regolamento;
  • la docenza dei corsi di aggiornamento professionale in Coaching e in Pnl, come disciplinato dal Regolamento;
  • la partecipazione alla Commissione d’esame per i titoli riconosciuti dall’Associazione, nelle modalità previste dal Regolamento dell’Associazione.
  • Ha diritto di voto e partecipa a tutte le attività dell’Associazione Nazionale Professionale del Coaching.

 

Associato Partner – Associazione, Organizzazione, Ente o altro soggetto con finalità sociali e/o attività analoghe a quelle dell’Associazione Professionale Italiana di Coaching e Pnl.

Gli associati all’Ente aderente designano il proprio delegato a far parte dell’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, il quale ha diritto ad un voto qualunque sia il numero dei soci o degli associati professionisti, che svolgono l’attività professionale, iscritti all’Ente aderente. Qualora nell’Ente aderente non vi sia la presenza di soci o associati professionisti che svolgano attività professionale l’Ente non avrà alcun delegato all’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, ciò in assenza di diritti partecipativi e di voto.

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl rilascia ai propri iscritti, previe necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un’attestazione relativa a:

  • Regolare iscrizione dell’Associato all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl;
  • Requisiti necessari alla partecipazione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl;
  • Agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti dovranno rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;
  • All’eventuale possesso da parte dell’iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alle norme tecniche UNI.

La scadenza dell’attestazione è specificata nell’attestazione stessa.

Il soggetto iscritto all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl e che ne utilizza l’attestazione ha l’obbligo di informare l’utente del proprio numero di iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

In caso di Ente, Associazione o altro soggetto iscritti all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl essi dovranno operare nel medesimo campo dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

L’Ente che voglia aderire all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • Atto Costitutivo e Statuto redatti con atto pubblico o con scrittura privata autenticata oppure registrato presso l’Ufficio del Registro;
  • Ordinamento a base democratica dello Statuto;
  • Indicazione precisa dei requisiti di iscrizione richiesti agli associati degli Enti aderenti;
  • Elenco analitico dei soci o degli associati iscritti che esercitano l’attività professionale ed elenco dei soci o degli associati che non svolgono l’attività tutelata dall’Ente aderente all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

Per l’ammissione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, su richiesta individuale dei singoli soci o associati dell’Ente aderente, è necessario, al fine di chiarire il titolo professionale rivestito dai soci o dagli associati, che sia presentata:

  • Un’attestazione del legale rappresentante, dell’Ente aderente, con la quale si dichiari quali iscritti sono professionisti che hanno conseguito il proprio titolo nello svolgimento della rispettiva attività o che hanno conseguito una scolarizzazione adeguata rispetto alle attività professionali oggetto dell’Ente aderente.

Nel caso in cui vi siano studenti e/o soci e/o associati non professionisti iscritti all’Ente aderente tale tipologia di iscritti dovrà essere inserita nella sezione “Associato Studente Allievo di Coaching e Pnl” indicata nello Statuto dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl; tali associati non hanno diritti partecipativi e di voto all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

I singoli soci o associati professionisti iscritti all’Ente aderente dovranno possedere gli stessi titoli professionali o di studio richiesti agli associati professionisti dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl. In caso di assenza di tali requisiti i singoli soci o associati all’Ente aderente dovranno obbligatoriamente superare con esito positivo i corsi di studio appositamente previsti dall’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl. Sino al perdurare della mancanza del requisito formativo, richiesto agli associati che esercitano l’attività professionale ed iscritti all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl nelle diverse categorie professionali, i soci o gli associati iscritti all’Ente aderente saranno transitoriamente iscritti nella categoria “Associato Studente Allievo di Coaching e Pnl”. Il raggiungimento dei requisiti professionali richiesti ai soci o agli associati dell’Ente aderente darà loro diritto alla nuova iscrizione nella categoria professionale di competenza e contestuale cancellazione dalla categoria di “Associato Studente Allievo di Coaching e Pnl”. Le categorie professionali di appartenenza degli associati previste dall’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl sono dettate nell’art. 3 del seguente Statuto.

 

Art. 4) Diritti e Doveri degli Associati

 

Comma 1. Iscrizione Individuale

L’iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl deve costituire espressione di una scelta libera ed individuale di ciascun iscritto che condivida principi e finalità dell’Associazione.

La domanda di iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl deve essere indirizzata al Consiglio Direttivo Nazionale.

L’accettazione della domanda di iscrizione viene deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Gli iscritti all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl hanno diritto di:

  • Partecipare all’elaborazione delle linee della politica di rappresentanza professionale e contrattuale della categoria;
  • Eleggere i propri rappresentanti sia negli organismi interni all’Associazione che esterni;
  • Partecipare alle decisioni su ogni altra attività svolta dall’Associazione a tutela dell’Associato;
  • Valutare l’operato degli organismi di gestione e sostituirli in sede di rinnovo delle cariche sociali, secondo le modalità previste dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione;
  • Presentarsi alle elezioni associative proponendo linee alternative alle iniziative intraprese dagli organi in scadenza;
  • Candidarsi liberamente a qualsiasi carica sociale, purché in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione;
  • Ricevere, previa accettazione della domanda di iscrizione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, la ricevuta di iscrizione ed il relativo numero di iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl;

 

Ogni iscritto ha il dovere di:

  • Essere coerente con i valori richiamati nello Statuto e Regolamento dell’Associazione, sottoscrivendone l’espressa accettazione di entrambi al momento dell’iscrizione;
  • Operare nell’attività associativa in coerenza con le decisioni assunte dagli organismi statutari, rispettandone le deliberazioni adottate;
  • Partecipare all’attività associativa;
  • Pagare i contributi di iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, previa accettazione dell’iscrizione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, con le modalità e nell’ammontare definiti dal Regolamento dell’Associazione.

 

La qualifica di Associato si perde per:

  • Dimissioni e in tal caso non si ha diritto ad alcun indennizzo e rimborso di qualsiasi tipo;
  • Radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo Nazionale contro l’Associato che commetta azioni ritenute disonorevoli, contrarie al sodalizio associativo, lesive per l’Associazione. Non si ha diritto ad alcun indennizzo o rimborso di qualsiasi tipo;
  • Morosità del pagamento della quota di iscrizione o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione.

 

L’adesione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl avviene:

  • Direttamente, con l’iscrizione da parte dei richiedenti, tale adesione può avvenire anche tramite convenzioni stipulate dall’Associazione;
  • Collettivamente, unicamente attraverso gli Enti aderenti all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl con le specifiche e le modalità previste dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione.

L’ammontare e le modalità del tesseramento collettivo, ossia degli Enti aderenti all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl, sono stabiliti dal Regolamento dell’Associazione.

 

Comma 2. Iscrizione Collettiva

L’iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl deve costituire espressione di una scelta collettiva di ciascun Ente, aderente all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl , che di essa ne condivida principi e finalità.

Gli Enti che intendono aderire all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl devono rivolgere domanda scritta indirizzata al Consiglio Direttivo Nazionale, corredata dai seguenti documenti:

  • un esemplare dell’Atto Costitutivo, Statuto e Regolamento;
  • Informazione sullo stato organizzativo ed il numero degli iscritti secondo quanto previsto dall’art. 3 dello Statuto dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl;

 

L’accettazione o meno dell’adesione è deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

La qualifica di Ente aderente all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl cessa allorquando l’Ente stesso si renda responsabile di grave, ripetuta ed accertata inosservanza delle norme statutarie e del Regolamento dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl del mancato e ingiustificato assolvimento degli obblighi contributivi.

La dissafiliazione dall’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl può essere deliberata solo dal Congresso/Assemblea Generale degli iscritti dell’Ente aderente appositamente convocati a maggioranza dei 2/3.

Le somme versate all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl dagli organi radiati, o sospesi, rimangono acquisite dall’Associazione. Lo stesso dicasi per ogni altro bene mobile o immobile.

 

Comma 3. Durata Iscrizione

Sia l’iscrizione Individuale che Collettiva hanno durata temporale decorrente dalla data di accettazione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale Professionale di Coaching e Pnl con scadenza annua al 31 dicembre dell’anno di iscrizione.

Sia l’iscrizione Individuale che Collettiva e relativi contributi d’iscrizione all’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl sono intrasmissibili.

L’iscrizione si rinnova tacitamente al suo scadere, tranne nel caso di comunicazione scritta del non rinnovo dell’iscrizione indirizzata al Consiglio Direttivo Nazionale nelle modalità previste dal Regolamento.

 

Art. 5) Organi Sociali

La struttura organizzativa dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl è composta dai seguenti organi sociali:

 

  • Assemblea Generale degli Associati;
  • Consiglio Direttivo Nazionale;
  • Commissione Etico-Scientifica e Qualità
  • Collegio dei Sindaci Revisori;
  • Presidente Nazionale;

 

 

Art. 6) Assemblea Generale degli Associati

 

Comma 1 Disposizioni Generali.

L’Assemblea Generale degli Associati è l’organo sociale sovrano dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl; essa è costituita da ogni associato la cui iscrizione è stata accettata e deliberata, dal Consiglio Direttivo Nazionale, la cui quota sociale annuale d’iscrizione è stata regolarmente versata.

L’Assemblea Generale degli Associati, convocata sia in via ordinaria che straordinaria, si svolge sulla base del Regolamento Assembleare approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale; soltanto gli aventi diritto di voto partecipano alle votazioni richieste.

Ogni Associato votante, presente di persona all’Assemblea Generale degli Associati, sia ordinaria che straordinaria, può rappresentare, con delega scritta, soltanto un altro associato avente diritto di voto. E’ ammesso il voto informatico a distanza in videoconferenza; così anche per le riunioni degli altri organi sociali.

Le eventuali impugnazioni delle delibere approvate dall’Assemblea Generale degli Associati, convocata ordinariamente o straordinariamente, devono essere proposte per iscritto, entro trenta giorni dalla proclamazione dell’esito, indirizzate al Consiglio Direttivo Nazionale.

Qualsiasi tipologia di convocazione, dell’Assemblea Generale degli Associati, avviene almeno quindici giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione deve contenere: giorno e ora, luogo esatto di svolgimento dell’Assemblea e ordine del giorno.

La prima ed eventuale seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, dell’Assemblea Generale degli Associati, da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, viene effettuata mediante una o più delle seguenti modalità: avviso esposto nella sede sociale o portale web dell’Associazione, avviso inviato agli Associati via posta raccomandata A/R, via e-mail, pec o altra via web.

La seconda convocazione di Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, può essere fissata anche nel relativo avviso di prima convocazione; inoltre, la seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, può tenersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione, rispettando un intervallo di almeno tre ore.

Le delibere dell’Assemblea Generale degli Associati, ordinaria o straordinaria, in prima ed eventuale seconda convocazione, sono adottate a maggioranza relativa dei voti degli Associati presenti, rappresentati ed aventi diritto di voto.

 

Comma 2 Convocazione Ordinaria e compiti.

L’Assemblea Generale degli Associati è convocata ordinariamente:

  • almeno una volta all’anno, per l’approvazione del Bilancio Preventivo, Consuntivo e della Relazione di Gestione dell’Associazione. La convocazione viene deliberata da almeno i 2/3 dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale;
  • ogni quattro anni dalla data di costituzione dell’Associazione, per eleggere la componente elettiva degli Organi Sociali dell’Associazione. La convocazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale.
  • In prima convocazione ordinaria l’Assemblea Generale degli Associati è valida quando sono presenti e rappresentati i 2/3 degli Associati aventi diritto di voto.
  • In seconda convocazione ordinaria l’Assemblea Generale degli Associati è valida qualunque sia il numero degli Associati partecipanti e aventi diritto di voto.
  • L’Assemblea Generale degli Associati, convocata in via ordinaria, in prima ed eventuale seconda convocazione:
  • nomina il Consiglio Direttivo Nazionale, composto da tre Membri;
  • nomina, facoltativamente se ritenuto necessario o per obbligo di legge, il Revisore Unico o i tre componenti del Collegio dei Sindaci Revisori; elegge, inoltre, uno dei tre componenti del Collegio a Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori;
  • nomina, facoltativamente se ritenuto necessario e per obbligo di legge il Collegio dei Probiviri quale organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna; esso è composto da tre membri eletti dall’Assemblea Generale degli Associati, il cui voto è intrasmissibile e la cui carica dura per quattro anni.
  • approva annualmente il Bilancio Preventivo, Consuntivo e la Relazione di Gestione dell’Associazione;
  • approva il Codice di Condotta Professionale e relative sanzioni;
  • delibera su ogni altro argomento che non sia espressamente attribuito alla competenza dell’Assemblea Generale degli Associati, convocata in via straordinaria, o di altri organi sociali.

 

L’Assemblea Generale degli Associati, in via ordinaria, può essere convocata d’urgenza dal Presidente Nazionale, nel caso di decadenza per qualsiasi causa della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale. In tale ipotesi, la nomina del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale avviene secondo le modalità del Regolamento; l’emanazione del Regolamento avviene contestualmente alla convocazione dell’Assemblea degli Associati.

 

Comma 3 Convocazione Straordinaria e compiti.

L’Assemblea Generale degli iscritti è convocata straordinariamente:

  • quando ne facciano motivata richiesta i 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale;
  • quando ne facciano motivata richiesta i 2/3 degli iscritti. In questo caso il Consiglio Direttivo Nazionale, previo riscontro dell’autenticità delle firme, provvede alla convocazione straordinaria dell’Assemblea Generale degli Associati, entro sessanta giorni dalla data della formalizzazione della richiesta.
  • L’Assemblea Generale degli Associati convocata straordinariamente è valida:
  • in prima convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno due terzi degli Associati aventi diritto di voto;
  • in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli Associati aventi diritto di voto.

L’Assemblea degli Associati, in via straordinaria, può essere convocata d’urgenza dal Presidente Nazionale, per ratificare le eventuali modifiche statutarie deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale per adeguamento a impellenti disposizioni normative. Ciò avviene quando l’importanza delle modifiche statutarie e l’urgenza temporale, per il rispetto dell’obbligo normativo, non permettono il ricorso ad alcuna altra procedura prevista dallo Statuto e Regolamento. L’Assemblea si svolge secondo il Regolamento emanato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

L’Assemblea Generale degli Associati, convocata in via straordinaria, delibera:

  • sulle proposte di modifica dello Statuto;
  • sulle proposte di modifica del Codice di Condotta Professionale;
  • sullo scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 7) Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è costituito da tre Consiglieri Nazionali, eletti dall’Assemblea Generale degli Associati ed il cui voto non è delegabile ad alcuno.

Il Consiglio Direttivo Nazionale dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Esso si riunisce su convocazione del Presidente oppure quando ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è validamente convocato quando sono presenti i 2/3 dei componenti; le deliberazioni vengono adottate a maggioranza semplice dei voti dei presenti.

L’avviso della convocazione deve indicare: data, ora e luogo in cui si tiene il Consiglio Direttivo e gli argomenti all’ordine del giorno. L’avviso della convocazione viene effettuato mediante una o più delle seguenti modalità: avviso esposto nella sede sociale o portale web dell’Associazione, avviso inviato ai Consiglieri Nazionali via posta raccomandata A/R, via e-mail, pec o altra via web.

La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data fissata, salvo casi di urgenza. Almeno otto giorni prima della data fissata è inviata l’eventuale documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno.
I compiti del Consiglio Direttivo Nazionale sono:

  • eleggere il Presidente Nazionale dell’Associazione;
  • eleggere numero tre componenti della Commissione Etico-Scientifica e Qualità dell’Associazione;
  • dettare le norme per il funzionamento e l’organizzazione dell’Associazione, emanando il Regolamento
  • di attuazione dello Statuto ed approvandone le successive modifiche, nel rispetto di quanto stabilito dallo Statuto dell’Associazione;
  • redigere annualmente il Bilancio preventivo, consuntivo e la Relazione di Gestione dell’Associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica allo Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale degli Associati. Apportare con delibere a maggioranza dei 2/3 dei componenti le modifiche statutarie che dovessero rendersi necessarie ai fini dell’adeguamento a disposizioni normative impellenti. In tal caso le modifiche statutarie dovranno essere sottoposte, senza indugio, alla ratifica dell’Assemblea Generale degli Associati. La convocazione d’urgenza è effettuata dal Presidente Nazionale;
  • convocare annualmente l’Assemblea Generale degli Associati, in via ordinaria, per l’approvazione del Bilancio preventivo, consuntivo, della Relazione di Gestione dell’Associazione ed eventuale altro oggetto all’ordine del giorno;
  • convocare ogni quattro anni l’Assemblea Generale degli Associati, in sessione ordinaria, per il rinnovo elettivo degli organi sociali. Contestualmente alla convocazione dell’Assemblea Generale degli Associati il Consiglio Direttivo approva il Regolamento per l’elezione dei delegati e lo schema di Regolamento per lo svolgimento dell’Assemblea.
  • convocare l’Assemblea Generale degli Associati in via straordinaria, approvando il Regolamento dell’Assemblea;
  • provvedere all’esecuzione delle deliberazioni adottate dall’Assemblea Generale degli Associati e/o dal Collegio dei Sindaci Revisori;
  • definire gli indirizzi di massima dell’attività associativa e organizzativa sulla base delle deliberazioni dell’Assemblea Generale degli Associati;
  • designare i rappresentanti dell’Associazione in Enti e organismi esterni ove è previsto per legge o regolamento;
  • accogliere o respingere, le domande di iscrizione all’Associazione;
  • adottare provvedimenti disciplinari
  • disciplinare nel regolamento la tipologia e l’ammontare dei contributi associativi, rimborsi ed eventuali trattamenti economici;
  • stabilire l’ubicazione della sede sociale ed eventuali altre sedi e/o strutture territoriali dell’Associazione;
  • istituire Sezioni Territoriali dell’Associazione su tutto il territorio nazionale; deliberare sulle gestioni straordinarie delle eventuali strutture territoriali;
  • l’ammontare dei contributi associativi;

 

Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato, in prima sessione, per l’elezione degli organi sociali, dopo la chiusura dell’Assemblea Generale degli Associati e comunque entro 15 giorni da tale chiusura, a cura dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Generale degli Associati.
In caso di decadenza, per qualsiasi causa, della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, l’intero Consiglio si considera decaduto. In tale ipotesi, il Presidente Nazionale, convoca senza indugio e d’urgenza l’Assemblea Generale degli Associati in via ordinaria e, contestualmente, emana il Regolamento Congressuale con cui viene nominato il nuovo Consiglio.

 

Art. 8) Commissione Etico – Scientifica e Qualità

La Commissione Etico – Scientifica e Qualità, è costituita da un numero variabile da 3 (tre) a 9 (nove) componenti eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale tra persone di riconosciuta competenza nelle discipline costituenti, o comunque connesse, con gli scopi dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl. La Commissione Etico – Scientifica e Qualità dura in carica 4 anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Essa nasce con l’incarico di vigilare sulla qualità della formazione sia degli associati sia sui programmi formativi svolti.

Ad essa spetta la predisposizione dei programmi formativi annuali dell’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl.

Essa deve altresì occuparsi di valutare i titoli per l’ammissione alle relative tipologie di Associati.

Per queste attività la commissione etico – scientifica decide con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti. Per la validità delle sedute deve essere presente almeno metà più uno dei componenti della commissione.

 

Art. 9) Collegio dei Sindaci Revisori

L’associazione può nominare un Revisore Unico o un Collegio dei Sindaci Revisori composto da tre componenti nominati dall’Assemblea Generale degli Associati, tenendo conto dei titoli e/o requisiti di specifica competenza professionale; la validità della carica è di quattro anni.

Nel caso in cui si adotti la nomina di una Collegio, il Presidente del Collegio è nominato dall’Assemblea Generale degli Associati.

Il Revisore Unico o il Collegio dei Sindaci Revisori provvede al controllo amministrativo e adempie alle proprie funzioni secondo quanto previsto dallo Statuto e Regolamento di attuazione dello Statuto dell’Associazione. I Sindaci Revisori partecipano, quando richiesto, alle sedute del Consiglio Direttivo Nazionale a mezzo del loro Presidente, riferendo periodicamente sull’andamento amministrativo.

I Sindaci non possono far parte di altro organismo sociale dell’Associazione.

In caso di vacanza del Revisore Unico o di uno o più Sindaci, per dimissioni o altra causa, subentrano fino a concorrenza i candidati non eletti dall’Assemblea Generale degli Associati, che hanno riportato più voti. In caso di non esistenza di candidati non eletti dall’Assemblea Generale degli Associati, il Consiglio Direttivo Nazionale provvede all’integrazione del Collego dei Sindaci Revisori. Nel caso di più candidature risultano eletti coloro che hanno riportato più voti.

Se la vacanza riguarda il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori, il Consiglio Direttivo ha facoltà di eleggerlo ex novo.

 

Art. 10) Presidente Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale elegge, tra i suoi componenti, il Presidente Nazionale dell’Associazione al quale spetta la rappresentanza ufficiale e legale dell’Associazione Nazionale Professionale Italiana di Coaching e Pnl.

Il Presidente dell’Associazione, in piena autonomia, propone al Consiglio Direttivo Nazionale la nomina di un vicepresidente che lavora in coordinamento con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Il Presidente Nazionale, di concerto con il Consiglio Direttivo Nazionale:

  • redige annualmente il Bilancio preventivo, consuntivo e la Relazione di Gestione dell’Associazione;
  • designa la nomina dei rappresentanti dell’Associazione in Enti e organismi esterni;
  • accoglie o respinge le domande di iscrizione all’Associazione;
  • adotta provvedimenti disciplinari.
  • Il Presidente Nazionale, in piena autonomia:
  • convoca il Consiglio Direttivo Nazionale nelle modalità previste dallo Statuto e Regolamento;
  • convoca d’urgenza l’Assemblea Generale degli Associati, in via ordinaria, nel caso di decadenza per qualsiasi causa della maggior parte dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale; considerandosi decaduto l’intero Consiglio. Contestualmente alla convocazione essa emana il Regolamento Congressuale di svolgimento dell’Assemblea;
  • convoca d’urgenza l’Assemblea degli Associati, in via straordinaria, nel caso di ratifica, urgente e necessaria, delle modifiche statutarie approvate dal Consiglio Direttivo Nazionale, per adeguamento a provvedimenti normativi impellenti e secondo quanto previsto dallo Statuto e Regolamento. Ciò avviene soltanto quando il ricorso alle normali procedure di convocazione dell’Assemblea non permette, a causa della ristrettezza temporale e urgenza, di poter effettuare le modifiche statutarie previste normativamente.

 

Art. 11) Strutture Territoriali

L’Associazione Nazionale Professionale di Coaching e Pnl si struttura a livello nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale può istituire Sezioni Territoriali su tutto il territorio nazionale, stabilendo le norme di funzionamento delle stesse nel Regolamento di attuazione dello Statuto.

 

Art. 12) Incompatibilità ed Eleggibilità

Ogni Associato, avente diritto di voto, può liberamente candidarsi alle cariche degli organi sociali dell’Associazione, purché:

  • risulti regolarmente iscritto al momento della candidatura;
  • sia regolarmente iscritto all’Associazione da almeno tre anni;
  • sia in possesso, ove previsto per particolari incarichi, dei requisiti stabiliti dallo Statuto e Regolamento;
  • non sia stata applicata nei suoi confronti alcuna sanzione prevista dallo Statuto, Regolamento e Codice di Condotta Professionale;
  • non vi sia pronunzia nei suoi riguardi di condanna, passata in giudicato, in relazione all’attività dell’Associazione.

Il Revisore Unico o i componenti del Collegio dei Sindaci Revisori non possono far parte di altro organo sociale e non possono, in alcun caso, svolgere altro incarico all’interno dell’Associazione.

 

Art. 13) Poteri di verifica e Mozione di sfiducia

La mozione di sfiducia, relativa all’operato delle cariche elette, può essere esercitata:

  • collettivamente, nel caso in cui investe tutti i componenti dell’organo sociale;
  • individualmente, nel caso in cui investe uno o più componenti dell’organo sociale.

La mozione di sfiducia collettiva può riguardare:

  • il Consiglio Direttivo Nazionale. In tal caso il Presidente convoca d’urgenza l’Assemblea Generale degli Associati, in via ordinaria. L’Assemblea procede alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale; quest’ultimo, in prima sessione, nominerà il nuovo Presidente Nazionale. La mozione può essere fatta dai 2/3 degli Associati aventi diritto di voto e regolarmente iscritti;
  • il Revisore Unico o Collegio dei Sindaci Revisori. In tal caso l’Assemblea Generale degli Associati, convocata in via ordinaria dal Consiglio Direttivo Nazionale, procede a nuova nomina del Revisore Unico o dei componenti del Collegio, rispettando il Regolamento Congressuale emanato dal Consiglio Direttivo. La mozione di sfiducia può essere fatta dai 2/3 degli Associati aventi diritto di voto e regolarmente iscritti; oppure, dall’unanimità dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

La mozione di sfiducia individuale può riguardare:

  • uno o più componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, fino al numero massimo di componenti cooptabile per Statuto. La mozione di sfiducia può essere effettuata: dai 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale. Il Consiglio Direttivo Nazionale procede a nuova nomina;
  • il Presidente Nazionale dell’Associazione. La mozione di sfiducia può essere fatta dall’unanimità dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, oppure, dai 2/3 degli Associati aventi diritto di voto e regolarmente iscritti;
  • il Revisore Unico o uno o più componenti del Collegio dei Sindaci Revisori. In questo caso il Consiglio Direttivo Nazionale sostituisce il componente sfiduciato nominando il primo dei candidati non eletti dall’Assemblea Generale degli Associati. Ciò accade anche nell’ipotesi di sfiducia del Presidente del Collegio. In caso di assenza di candidati non eletti il Consiglio Direttivo procede a nuove nomine. La mozione di sfiducia può essere fatta dall’unanimità dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

Qualsiasi altra mozione di sfiducia, rivolta ad altri organismi dell’Associazione, deve essere effettuata dall’unanimità dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Art. 14) Codice di Condotta Professionale e sanzioni

Il Codice di Condotta della categoria professionale e le sanzioni per le violazioni dell’applicazione e rispetto dei principi deontologici in esso contenuti, sono di esclusiva competenza deliberativa dell’Assemblea Generale degli Associati convocata in via ordinaria.

 

Art. 15) Durata Esercizio Sociale e Finanziario

L’Esercizio Sociale e l’Esercizio Finanziario decorrono dall’uno Gennaio e terminano al trentuno Dicembre di ogni anno.

Entro il trenta maggio dell’anno solare successivo deve essere approvato il Bilancio annuale preventivo, consuntivo e la Relazione di Gestione.

 

Art. 16) Divieto Distribuzione Utili

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione; salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla normativa di legge.
E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 17) Finanza e Patrimonio

Per raggiungere gli scopi statutari l’Associazione provvede ad autofinanziarsi mediante:

  • le quote associative annuali degli Associati;
  • i contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale;
  • i lasciti e le donazioni;
  • i proventi delle attività sociali.

 

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili, acquistati con i proventi sopra descritti;
  • da fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;
  • da eventuali donazioni e/o lasciti, accettati previa valutazione della provenienza degli stessi.

 

Art. 18) Liquidazione dell’Associazione

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione i beni, che eccedono dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre Associazioni con finalità analoghe o affini, oppure, con scopi di pubblica utilità.

Art. 19) Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto nello Statuto e Regolamento di attuazione dello Statuto dell’Associazione Professionale Nazionale del Coaching, si rinvia alla L. 14 gennaio 2013 n.4 e ad ogni altra normativa vigente in materia.

 

Letto, approvato e sottoscritto all’unanimità dai presenti.

Roma, il 26 Febbraio 2018